E’ così.

Un momento si imprime nella memoria e non se ne va più.

E’ così che nasce il bisogno di affondare i tuoi occhi nei suoi.

Di sentirti protetta dalle sue braccia. Di sentire il suo respiro sulla tua pelle.

E’ così che non potrai più fare a meno di lui.

Perché lui sarà il tuo respiro.

Ripropongo questo post perché riflette esattamente ciò che sento ora. Come ieri. Come domani.

It's not easy to be me

Tornerà Londra. Torneranno le mie giornate. Quelle in cui girerò la città a piedi, senza una meta precisa, per il semplice ed irrinunciabile gusto di scoprirla da sola. Senza fretta, godendo di ogni piccola sorpresa che mi si presenti davanti. Torneranno le domeniche di luglio ad Hyde Park, i pic nic sull’erba e i ritrovi a Soho per un frozen yogurt. Tornerò ad essere una delle tante persone sedute ad un tavolino da Starbucks, con un libro o un pc. E torneranno anche le giornate piene di drizzle, che già di prima mattina ti sfiora la pelle, dandoti quell’indescrivibile senso di libertà. Arriverà di nuovo il momento in cui la domenica vorrà dire National Gallery o British Museum, o qualsiasi museo sconosciuto che scoprirò ed amerò fin da subito. Conoscerò altre mille persone fantastiche come quelle che ho lasciato, e torneranno gli aperitivi lungo il Tamigi al calar del sole…

View original post 72 altre parole

Potrebbe andare più o meno così.

Potresti incontrarmi per caso, fermarti e fissarmi in modo imbarazzante.

Potresti fare centinaia di chilometri per vedermi.

Poi potresti darmi un bacio e canticchiarmi una canzone guardando la luna.

Potresti addirittura chiamarmi. Anche nel cuore della notte, tanto per sentire la mia voce.

Potremmo essere così felici da non rendercene conto.

Oppure potrei deluderti e farti del male, anche senza volerlo.

E potrebbe finire tutto. Tutta la magia che stava nascendo.