E poi c’è lui.

Lui che torna in una sera qualunque. Ed è pura emozione, da far battere il cuore. Batte il mio. E batte il suo. E quando battono insieme, beh, allora è magia. E non serve altro. No. Non serve più niente perchè ci siamo noi. Noi con le nostre poche parole. Con i nostri cuori che battono. E il nostro silenzio. Tanto che pare di sentir battere anche le nostre anime. E quella, forse, è la parte più incredibile del gioco.

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Lei era immobile.

Rannicchiata in quell’angolo, che ormai sapeva di lei. Se ne stava lì da un po’. Non avrebbe saputo dire quanto, ma le pareva molto tempo. Aveva ripercorso la sua vita in quelle ore piene di pensieri. Si era lasciata avvolgere dal bianco di quelle pareti e dal silenzio di quella stanza vuota. Sembrava che il mondo intorno non vivesse più, che tutto si fosse fermato. Niente aerei, niente sirene, niente clacson. Niente. Solo lei, il suo silenzio, la sua vita. Ogni tanto scendeva una lacrima su quelle guance così delicate. A tratti nasceva un sorriso sulle sue labbra. Completamente abbandonata al corso dei suoi pensieri, in quel tempo indefinito lei si sentì pienamente se stessa.

Viaggio per il bisogno di cambiare.

Cambiare prospettiva. Viaggio perchè so che al mio ritorno non sarò più la stessa persona. Ogni viaggio aggiunge un pezzo di storia alla mia storia. Viaggio perchè amo la sensazione dell’attesa e della partenza, ma anche quella del ritorno. Viaggio per conoscere, per imparare, per dare meno cose per scontate. Viaggio per provare nuovi sapori, sentire nuovi profumi. Viaggio perchè non voglio limitare i miei orizzonti. Viaggio per me stessa, per la gioia che il viaggio mi dà e per la nostalgia che porto con me ad ogni ritorno. Viaggio perchè la vita è una e il mondo è così grande. Viaggio perchè le persone che incontro sono così diverse eppure tutte così interessanti. Viaggio perchè, in fondo, la vita stessa è un viaggio. E allora, se è possibile, perchè non allungarlo un po’?