Tornerà Londra.

Tornerà Londra. Torneranno le mie giornate. Quelle in cui girerò la città a piedi, senza una meta precisa, per il semplice ed irrinunciabile gusto di scoprirla da sola. Senza fretta, godendo di ogni piccola sorpresa che mi si presenti davanti. Torneranno le domeniche di luglio ad Hyde Park, i pic nic sull’erba e i ritrovi a Soho per un frozen yogurt. Tornerò ad essere una delle tante persone sedute ad un tavolino da Starbucks, con un libro o un pc. E torneranno anche le giornate piene di drizzle, che già di prima mattina ti sfiora la pelle, dandoti quell’indescrivibile senso di libertà. Arriverà di nuovo il momento in cui la domenica vorrà dire National Gallery o British Museum, o qualsiasi museo sconosciuto che scoprirò ed amerò fin da subito. Conoscerò altre mille persone fantastiche come quelle che ho lasciato, e torneranno gli aperitivi lungo il Tamigi al calar del sole. Ci saranno altre serate improvvisate, e so già che le porterò nel cuore. Sarò diversa quando tornerò a Londra, ma lei, Londra, sarà sempre pronta ad accogliermi. E quando si farà buio ed ogni luce in città sarà accesa, guarderò fuori dal finestrino del mio treno e vedrò Canary Wharf in lontananza. E sarà come se il tempo non fosse passato mai. Sarà come essere di nuovo a casa. Nella mia Londra.

Io dico che arriverà.

Io dico che arriverà. Arriverà il giorno in cui i tuoi occhi incontreranno i miei. Sarà una specie di magia. Una di quelle che non svaniscono più. E poi io abbasserò lo sguardo, un po’ imbarazzata. Ma lo rialzerò poco dopo, perchè non potrò farne a meno. E tu sarai ancora lì, con i tuoi occhi su di me. Senza paura. E guardandoti, io capirò che sei tu. Tu, proprio quello che stavo aspettando.


Mi piaci quando taci perché sei come assente

Mi piaci quando taci perché sei come assente,
e mi ascolti da lungi e la mia voce non ti tocca.
Sembra che gli occhi ti sian volati via
e che un bacio ti abbia chiuso la bocca.

Poiché tutte le cose son piene della mia anima
emergi dalle cose, piene dell’anima mia.
Farfalla di sogno, rassomigli alla mia anima,
e rassomigli alla parola malinconia.

Mi piaci quando taci e sei come distante.
E stai come lamentandoti, farfalla turbante.
E mi ascolti da lungi, e la mia voce non ti raggiunge:
lascia che io taccia col tuo silenzio.

Lascia che ti parli pure col tuo silenzio
chiaro come una lampada, semplice come un anello.
Sei come la notte, silenziosa e costellata.
Il tuo silenzio è di stella, così lontano e semplice.

Mi piaci quando taci perché sei come assente.
Distante e dolorosa come se fossi morta.
Allora una parola, un sorriso bastano.
E son felice, felice che non sia così.

(P. Neruda)

Questa meraviglia è solo un mio modestissimo omaggio a Neruda, che amo profondamente.


La tua voce nella notte.

La tua voce nella notte. Ecco cosa vorrei sentire. Una telefonata sussurrata. Mille emozioni. Un milione di significati in quelle parole dette piano. Battiti accelerati. Due cuori distanti ma sincronizzati. Due voci che si fondono. I pensieri che si incrociano, si scontrano e poi diventano una cosa sola. Un unico pensiero che portiamo con noi per tutta la notte e per tutti i giorni a venire. Un tempo solo nostro, indimenticabile. E sarà come se quella notte non fosse finita mai.

Non avere paura.

Non avere paura. Guarda le persone negli occhi e lascia che ti guardino. Emozionati, lasciati andare. Parla. Esprimi le tue opinioni, i tuoi pensieri, quello in cui credi. E ascolta. Ascolta gli altri, i più grandi e anche i più piccoli. Goditi i silenzi, il vento sulla pelle e la musica, con tutte le sue note. Guarda il mare, respira il suo profumo e ascolta il rumore delle onde. Leggi, emozionati di fronte a parole così belle da farti scendere una lacrima. Piangi, ti farà bene. E poi ridi. Ridi anche per una sciocchezza. Nessun sorriso sarà mai sprecato. Viaggia, parla con le persone che incontri. Scopri la bellezza di terre lontane. Senti la nostalgia di casa. E poi prova il piacere di ritornare alle tue origini.
Insomma, vivi. Viviti la tua vita al 100%. Non tirarti indietro. Te l’hanno regalata, e te la meriti tutta.